
Negli ultimi giorni sono stati resi noti alcuni dati piuttosto sconfortanti riguardanti il futuro economico del nostro paese. Nel 2013 non verrà raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio, cioè di un rapporto tra deficit e Pil pari a zero, e vi sarà un tasso di crescita del Pil del solo 0,5 per cento, secondo le stime del governo confermate dalla Banca d’Italia. Per l’anno in corso, invece, il Pil, sempre secondo le stime di governo e Bankitalia, calerà dell’1,2 per cento. Sono oltretutto in aumento le ore di cassa integrazione e, secondo gli ultimi dati Istat, la produzione nel mese di febbraio è calata dello 0,7 per cento rispetto a gennaio e del 6,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Ma sempre l’Istituto di statistica sottolinea che gli indici di fiducia degli imprenditori, così come le commesse, sono in leggero aumento. Non è detto che il peggio sia davvero passato, le incognite sono sempre tante e sempre in agguato, ma un leggero miglioramento c’è. A testimoniarlo c’è principalmente un indizio: i dati sulle esportazioni e le importazioni....


