Ripresa dell’export: è vera primavera?

25 aprile 2012
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Ripresa dell’export: è vera primavera?

Negli ultimi giorni sono stati resi noti alcuni dati piuttosto sconfortanti riguardanti il futuro economico del nostro paese. Nel 2013 non verrà raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio, cioè di un rapporto tra deficit e Pil pari a zero, e vi sarà un tasso di crescita del Pil del solo 0,5 per cento, secondo le stime del governo confermate dalla Banca d’Italia. Per l’anno in corso, invece, il Pil, sempre secondo le stime di governo e Bankitalia, calerà dell’1,2 per cento. Sono oltretutto in aumento le ore di cassa integrazione e, secondo gli ultimi dati Istat, la produzione nel mese di febbraio è calata dello 0,7 per cento rispetto a gennaio e del 6,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Ma sempre l’Istituto di statistica sottolinea che gli indici di fiducia degli imprenditori, così come le commesse, sono in leggero aumento. Non è detto che il peggio sia davvero passato, le incognite sono sempre tante e sempre in agguato, ma un leggero miglioramento c’è. A testimoniarlo c’è principalmente un indizio: i dati sulle esportazioni e le importazioni....

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Dal 25 aprile al futuro

25 aprile 2012
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Dal 25 aprile al futuro

Oggi è il 25 aprile, è il giorno della liberazione. E’ l’anniversario della liberazione Italiana dall’occupazione nazifascista, la celebrazione di quell’Italia nuova che sarebbe stata costruita in pochi anni dopo il 1945, di quell’Italia repubblicana che sarebbe stata legittimata da un referendum popolare. Il 25 è la festa della resistenza italiana che ha saputo rappresentare tra noi Italiani e al Mondo che si può offuscare l’istinto per la libertà e l’amore per la giustizia ma che non lo si può spegnere nel cuore degli uomini. Ricordiamo doverosamente e con affetto il sacrificio di tutti coloro che offrirono tutto ciò che avevano per la liberazione ed ancora di più a coloro che persero tutto, compresa la vita, per restituire all’Italia la propria libertà. Altri più autorevoli di noi nel tempo hanno saputo descrivere la lotta partigiana, le difficoltà di una patria spezzata in due e lo sforzo comune nel ricostruirla e a loro vogliamo unirci in questo momento di ricordo. Insieme ai sacrifici vogliamo ricordare e proteggere nel nostro piccolo questo simbolo di unità nazionale e farlo nostro difendendolo dall’accumularsi...

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Recuerdos de Cuba

25 aprile 2012
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Recuerdos de Cuba

“Dovreste soffrire quando la lotta per la liberazione di un popolo si traveste da lotta per il suo progresso materiale”. Pronunciavo queste parole durante un concerto, commentando la morte di Padre Ugo Bassi, tetra ballata risorgimentale incollata su un’aria di Giuseppe Verdi. È questo lo spirito con il quale sono partito alla volta di Cuba. Vedere con i miei occhi quella che chiamano la “transizione”, la metamorfosi di una società nata da una rivoluzione in qualcosa di ancora sconosciuto. Ascoltare i racconti di quel che è stato e le previsioni di quel che sarà. E capire se gli abitanti riservati e generosi di quest’isola accettarono insieme la libertà e la miseria, se cercarono la libertà solo per uscire dalla miseria, o se nessuna di queste categorie sia adatta per descrivere la loro storia. Da un anno a Cuba è possibile vendere o comprare un’automobile. Da poco più si può predisporre una stanza ad ospitare i turisti, trasformando la propria residenza in una casa particular, vengono distribuite licenze per i trasporti e per gli esercizi commerciali. Risale a qualche mese...

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Subito il presidenzialismo per il bene del paese

25 aprile 2012
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Pubblicato su L’Opinione il 25/4/12   Il “ventennio buttato”? Una ‘narrazione’ di comodo. Prognosi costituzionale: presidenzialismo, un’idea su cui confrontarsi. La narrazione C’è una narrazione che ha largo in corso in questo periodo e che spiega, in modo semplice e accattivante, la crisi politica e istituzionale in cui è immerso da tempo il nostro paese.Il racconto dice che la seconda repubblica è stata un disastro caratterizzato da un maldestro tentativo di imporre con incentivi elettorali, introdotti da forzature legislative e referendarie, un sistema politico maggioritario e bipolare ad un paese che non è adatto a sostenerlo. Tutto questo avrebbe prodotto guai maggiori di quelli che furono all’origine del collasso della prima repubblica. Il bipolarismo all’italiana, imposto da incentivi elettorali, avrebbe prodotto coalizioni forzose e coatte, costruite per vincere e non per governare e che infatti avrebbero sempre fallito la prova del governo. Sarebbe stato così per il primo Berlusconi, per l’Ulivo, per il secondo Berlusconi,  così come per l’Unione e per il terzo Berlusconi. Finalmente, affermano i nostri narratori, questa verità è ormai evidente a tutti. Dimostrazione ultima e...

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# 44

18 aprile 2012
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L’ABI ha annunciato che dei 260 mld ricevuti dalla BCE, 5 mld li utilizzerà per finanziare le imprese. Gli altri 255 mld li userà come rimborso elettorale per la partecipazione alle prossime politiche?

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