
Due brillanti giovani studenti di Stanford nel 2010 creano un’applicazione per cellulari con cui condividere le foto scattate, che attraverso investimenti e 11 dipendenti arriva ad avere 30milioni di utenti registrati. Un giorno un ex studente di Harvard l’acquista per 1 miliardo di dollari. Quella che sembra una favola da raccontare ai bambini quando non hanno voglia di fare i compiti, in realtà è la storia di Instagram e dei suoi fondatori Kevin Systrom (28 anni e nella lista dei “30under30″ di Forbes) e Mike Krieger, che solo ieri hanno accettato l’offerta a nove zeri di Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook (società che ad oggi vale oltre i 100miliardi di dollari). Sono solo due esempi delle cosiddette Startup ultra-tecnologiche con caratteristiche web-based, cioè basate sulla rete internet. Queste imprese spesso ideate da giovanissimi uniscono alla velocità e alla creatività le più moderne tecnologie, quando non ne creano direttamente, per dare risposte migliori e più efficienti a vecchi e nuovi problemi. Hanno forti rischi di insuccesso ma possono portare a grandi risultati economici, la cui filosofia si riassume perfettamente con...









