gazebos è strumento per una battaglia di idee. E’ un’iniziativa avviata da alcune persone di età diversa che hanno in comune una militanza per dare vita in Italia a un centrosinistra di governo, moderno e innovatore.. Persone impegnate per riformare la democrazia italiana nel senso di adeguarla a una domanda nuova di partecipazione dei cittadini che non si riconosce più nella delega ai partiti o nella fedeltà a vecchie appartenenze. Persone che hanno partecipato all’Ulivo, alla nascita del Pd, e che sono oggi nel PD ma ne riconoscono tutta l’insufficienza. Persone di centrosinistra, senza nostalgie comuniste o democristiane, senza illusioni socialdemocratiche. Persone convinte che queste nobili tradizioni europee non abbiano risposte soddisfacienti per le domande dell’uomo planetario del XXI secolo.
gazebos è una metafora. Un luogo ideale: aperto e selettivo, accogliente e rigoroso. Un luogo di ritrovo di persone accomunate da una tensione che muove dallo stesso disagio, da una ricerca condotta con la stessa libertà. E’ quindi un luogo di parte, in cui si coltiva il dubbio, a partire da quello nei confronti della propria parte. E’ un luogo di contraddizione, idiosincratico verso il conformismo ed i conformisti, a cominciare da quello/i che conosce meglio.
gazebos è un luogo per democratici – un campo che include il Pd ma più largo del Pd – che pensano alla partecipazione decidente dei cittadini, al confronto e anche allo scontro competitivo non come a sciagure per gli effetti destabilizzanti sui gruppi dirigenti ma come a momenti di vita autentica delle democrazie. Democratici che non pensano che la personalizzazione della politica sia un male. Che pensano piuttosto che sia un male non disciplinare la personalizzazione della politica con appropriate istituzioni. Il timore del popolo non è il modo migliore per combattere il populismo.
gazebos è un luogo aperto. Uno spazio riconoscibile privo di muri, senza porte e senza finestre. E’ uno spazio ideale. Non si può chiudere. E’ trasparente. Chi si vede a un gazebo non si nasconde. Lo vedono tutti. Porta in pubblico i propri convincimenti, le proprie opinioni e le proprie speranzre. La trasparenza è la sola via per restituire autorevolezza e credibilità alla politica e alle istituzioni. Serve una politica protagonista che per tornare ad esserlo deve tuttavia trovare una nuova legittimità, diversa da quella del passato. Il primato delle istituzioni è la dimensione nuova del protagonismo della politica.
